Ed io che li ho accolti in casa

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Puoi reggere il peso della primavera tu? Io non lo so

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Progettazioni nanose per cover iphone

Era necessario che si cominciassero a gettare le basi per qualcosa di veramente importante. L’Autunno è arrivato con i gomitoli di lana, rocchetti di filo e aghi che ti si infilzano nelle falangette. Poco tempo per ricamare, puntocrocettare e diventare Penelope senza Argo ma.

Il Nano da Giardino a punto croce era necessario. Non un capriccio. Cominciare direttamente su una cover in silicone per iphone, aumentando così il grado di difficoltà in maniera esponenziale, pure.

Non si dica che qui non ci sia una temeraria. La mia vita adesso ha un senso diverso. Un quid in più.



Le Polpette Nanose di Patate e Pancetta per Ferragosto

A Ferragosto I Nani mangiano sempre le polpette con patate e pancetta. E’ un classico irrinunciabile. Lo si evince da testi storici nanologici dove queste polpette compaiono già prima delle piramidi fungali nanoegiziane.

Per 4 nani abbastanza grandi: 1 kg di patate, 2 cipolle medie 250 grammi di pancetta a cubetti, 100 grammi di farina, 2 cucchiai di philadelphia o formaggio fresco cremoso e se piace il gusto “formaggiosoancordipiù” (ai nani piace eh) anche 50 grammi di formaggio a pasta morbida e non troppo dura.

Le patate lessale come d’abitudine e privale della buccia. Lasciale raffreddare e poi pelale e schiacciale con lo schiacciapatate ma anche con una forchetta. Fatti aiutare dal tuo nano perché è la parte che prediligono di più. Taglia il formaggio a tocchetti se hai deciso di adoperarlo e tienilo da parte. Affetta le cipolle e cuocile con i cubetti di pancetta in una padella antiaderente senza aggiungere l’olio perché la pancetta ha tanto di quel grasso che agevolerà tutto.

In una ciotola poi insieme al tuo nano raccogli tutti gli ingredienti ( tranne la farina) e lascia riposare in frigo per almeno trenta minuti. Bagnati poi le mani e forma delle polpette. Scalda l’olio e passa le polpettine sulla farina che hai riposto in un piatto. Friggile per bene e poi scolale su carta assorbente.

Sono graziosissime se servite infilzate in uno stuzzicadenti  o uno stecchino sai? Ai Nani durante il Ferragosto piace proprio fare questi lecca lecca di  polpette patata e pancetta. Tra l’altro una delle ricette preferite dell’amata Cri, in arte Bibikitchen. Migliore amica mia e di tutti i nani da giardino del mondo.

Trascorrerò il mio Ferragosto tra lecca lecca di polpette di patata e pancetta e centinaia di Nanetti festanti. E tu? Polpetti insieme a noi?

Nani in Viaggio Organizzati

Elia e NanoMasterChef

Ho già parlato di Enea e Elia qui . Li ho adottati un giorno. Me li sono ritrovati davanti. Giocavano in un negozio di articoli per la casa ed erano francamente disperati di stare tra le polveri dei prodotti per il giardinaggio. Enea tra l’altro soffre di una feroce allergia e da quando è nato si spara il Ventolin nella cavità orale come fosse semplice aria senza ottenere ahimè nessun tipo di risultato.

Elia pur dimostrando un’inclinazione verso la difficile arte culinaria e una predilezione per l’elaborazione dei cupcake mi ha riservato delle magnifiche sorprese. Del tipo che ama organizzare pic nic, ed è per questo che gli ho comprato un cestino di vimini alla Rinascente con tanto di tovaglia in coordinato. E che è anche un instancabile preparatore di lavastoviglie. Gli piace proprio. Sistemare con cura le forchette rivolte verso il getto di acqua, organizzare le ciotoline per risparmiare più spazio possibile e così via. Predilige pure le ore notturne per rispettare l’ambiente e il consumo (appperò).

Si è rivelato un ottimo compagno per aperitivi sul terrazzo. Ha molto da raccontare Elia. Di quella volta che è stato a Parigi da Ducasse e di quella che ha scoperto cosa mettono davvero nei Macaron. E no. Non sono albumi. Urge un approfondimento lo so.

Trascorriamo allegre ore a chiacchierare di noi. Dei nostri progetti futuri e di coperture al formaggio per cupcake speziati. A lui piacerebbe diventare l’aiutante ufficiale nanoso di Gikitchen (è già comparso in questo video qui. Ad ostacolarlo Kobito, che è risaputo essere geloso assai, che nonostante capisca praticamente nulla di cucina ( mangia rustichella in autogrill e ne è testimonial, del resto) si ostina e pretende che io realizzi una sorta di “Master NanoChef” in casa. Con tanto di prove. Giudici e lotte all’ultimo dressing.

V va di organizzare una giuria? Perché credo davvero che prima o poi questa cosa vada fatta. E da sola no. Non posso ovviamente farcela.




La Nanologia è una scienza esatta

Si è ampiamente dimostrato, qui ma purtroppo non altrove, come la nanologia sia una scienza esatta. Sull’influsso e circa  il flusso di idee e sogni che riesce a perpetuare con parole a caso come sto facendo adesso al fine di confondere, stordire e annichilire e verbi a caso che non si conoscono per raggirare e intorpidire.

La nanologia richiede studio, passione e dedizione. Impegno e caparbietà. Talvolta occorre una vita per carpirne a pieno i segreti ( e l’ignoto) che si celano  dentro il cappello a punta, fonte inesauribile di saggezza. Come fosse un sacro Graal che tutto contiene e sa.

Per questo motivo è importante ricordare quanto sia difficile, eppur importante, dedicare molte ore della propria esistenza alla riflessione nanologica.

( e se fondassi Nanology? Oh. Tom Cruise potrebbe finanziarmi. Aspetta un po’ che comincio a buttar giù il primo libro introduttivo su Nanology, va)

( DIANANETICS* salverò il mondo. LO SO)

( Per chi se lo stesse chiedendo sì. Il dominio nanology è mio, chetteldicoaffà?)

Cuscini Nanosi e SuperEroi

E’ sabato e un po’ di riposo nanoso mi sa che ci vuole, eccome. Poggiare la testa su un nano abbracciandone un altro  super eroe che si illumina per far splendere le idee mi pare un buon inizio.

Regali Nanosi preziosissssssssimi

Da una vita che dico “lamiaziatedescaèlapiùbellaebrava” e a seguire un “gne gne gne gne e voi non ce l’avete prrrrrrrrrrrr”. Roba da adulti insomma. Per dire che io,  oltre chiaramente ad averere davvero la zia tedesca più bellabravaebellaevoinognegnegne, ho pure una zia tedesca che fa regali bellissimi.

Già avevo mostrato orgogliosa i presenti culinari utilissimi a dicembre ma stavolta si tratta di qualcosa di davvero pazzesco.

Nani. Nani gnomosi per il terrazzaggio. Meravigliosi e tondi nani gnomosi da infilzare nelle piantine ( vabbé io li appenderò al tetto,  mi ci farò degli orecchini e suppongo pure ciondoli per braccialetti).

Insomma orgogliosa e tronfia mostro il rimpinguarsi della mia consistentissima (digitato con orgoglioso) collezione nanosa proveniente da tutte le parti del mondo ( sottotitolo: gne gne gne)

Del resto sono la massima esponente nanologa laureata alla Garden Gnome University; mica funghi velenosi e nani alti (che è un po’ pizza e fichi, suppongo).

So che la zia Luci mi legge (e mi emoziona moltissimo la cosa) :

Danke. Ich liebe dich tate 

Enea ed Elia

Uno urla ( si chiama Enea) e l’altro con il cappello rosa sorregge la lunga  barba ( si chiama Elia). Sono un po’ come i figli suppongo. Non si fanno distinzioni e non vi è un metro di affetto diverso ma un’unica unità di misura. Solo che poi mi sono ritrovata a tenerli in casa la prima notte. A guardarli con aria sognante sperando fortemente che potessero animarsi. Afferrarmi la mano e portarmi via.

Con loro. Sotto i funghi e dentro gli alberi.

Ed è accaduto.

Quindi Enea ed Elia sono ufficialmente i miei nanifigli ( tutto torna no?)

Tra l’altro trasportabili, piccoli e leggeri. Verranno sempre con me.

( esisteranno i passeggini per nani da giardino? A me piace la marca Stokke. Devo indagare)